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UTRECHT - E' un Giro nel quale non ci si possono permettere distrazioni. La conferma è venuta dalla seconda frazione verso Utrecht. La vittoria è andata a Tyler Farrar: lo statunitense della Garmin-Transitions conferma le aspirazioni a diventare velocista di riferimento, precedendo in volata l'australiano Matthew Goss e l'italiano Fabio Sabatini. Uno sprint dal peso specifico importante per Farrar, anche perchè ottenuto contro il tedesco Greipel, vero e proprio cannibale di questo scorcio stagionale. Quinto posto per Alessandro Petacchi, ancora alla ricerca del ritmo giusto.
Circa le distrazioni cui facevamo riferimento, cambia già la maglia rosa: la conquista, con parecchio anticipo sui suoi programmi, Cadel Evans, che approfitta di una caduta in cui rimane coinvolto Bradley Wiggins. Tappa caratterizzata da diverse cadute, che hanno coinvolto anche il vincitore di tappa. Nella prima, decine di corridori coinvolti e tra questi anche Bradley Wiggins, ad una quarantina di km dall'arrivo. La seconda a circa 7 km dal traguardo. Tra i più malconci, il campione d'Italia Filippo Pozzato, che è rimasto per qualche minuto a terra dolorante, toccandosi anche la testa, prima di riprendere la corsa: "Mi fa molto male il ginocchio", ha dichiarato nel dopo gara.
Dicevamo di Evans, che anche nelle dichiarazioni del post gara ai microfoni Rai, non fa proprio proclami di guerra circa la difesa immediata della maglia: "Indossare subito la maglia rosa è una sorpresa. Così come è stata una sorpresa il secondo posto nella cronometro di ieri. Ma c'è ancora tanto da correre... Non cercherò di difendere la maglia a tutti i costi, Farrar ha solo un secondo di ritardo e domani c'è un'altra tappa per velocisti: vedremo come finirà domani, io contro di lui allo sprint non combatto".
Farrar invece il suo Giro lo ha già vinto: "Sono felicissimo, vincere al Giro è fantastico, è un sogno. Il mio obiettivo era vincere una tappa e ora spero di poterne vincere altre. Oggi è stata una tappa difficile, c'erano molti trabocchetti e anche io sono caduto".
Petacchi invece si assume le responsabilità di uno sprint chiuso male: "Ho sbagliato io. Quando è partito Henderson ho esitato alla ruota di Farrar. Pensavo che Hondo facesse ancora un pezzo ma invece si è girato ed io ho frenato, sbagliando". Circa la lunga serie di cadute: "Nel finale c'era nervosismo e vento, tutti volevano stare davanti, tiravano gli uomini di classifica...". Ordine d'arrivo 1. Tyler Farrar (USA/GRM), 210 km in 4 h 56:46. (media: 42,457 km/h) 2. Matthew Goss (AUS/THR) s.t. 3. Fabio Sabatini (ITA/LIQ) s.t. 4. Andre Greipel (GER/THR) s.t. 5. Alessandro Petacchi (ITA/LAM) s.t. 6. Chris Sutton (GBR/SKY) s.t. 7. Robbie McEwen (AUS/KAT) s.t. 8. Graeme Brown (AUS/RAB) s.t. 9. Julian Dean (NZL/GRM) s.t. 10. Sacha Modolo (ITA/CSF) s.t. 11. Anthony Ravard (FRA/ALM) s.t.
Fonte: La Repubblica |