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3^ tappa Vinokourov strappa la maglia rosa a Evans PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 10 Maggio 2010 18:56

MIDDELBURG - Tutto sottosopra. La maglia rosa cambia ancora padrone. Cadel Evans scopre, suo malgrado, quel tallone d'Achille che in molti gli pronosticavano, la squadra. In una giornata resa complicatissima dal vento e dagli incidenti, l'australiano rimane attardato da una caduta (Wiggins il più malconcio), spende tesori di energie per recuperare ma lo fa da solo, pagando all'arrivo un prezzo pesantissimo (46'' di ritardo). Non uno tra i suoi criticatissimi compagni di squadra che dimostri un minimo di prontezza per aiutare il capitano. Viene da chiedersi: e quando arriveranno le montagne? Altri sconfitti di giornata, Carlos Sastre e Damiano Cunego. Per loro però c'è l'aggravante: Evans lotta come un leone, stessa cosa non si può dire degli altri due.


LA ROSA A 'VINO' - Da un favorito deluso, ad un altro che se la ride: la maglia rosa va sulle spalle di Alexander Vinokourov, che protetto - lui sì - dalla squadra, non si fa mai sorprendere. Come 'Vino', bene Nibali e Basso: grande attenzione da parte dei due capitani e complimenti estesi d'obbligo ai luogotenenti. Nel complesso, se tutte le tappe pianeggianti fossero come quelle corse in terra olandese, il Giro sarebbe un incubo. Basta pensare a ciò che hanno prodotto 224 km da Amsterdam a Middelburg, pendenze complessivi inferiori ad un tavolo da biliardo. Alla fine volata doveva essere e volata è stata, ma quanti protagonisti lasciati per strada. Petacchi, Loddo, tanto per citarne un paio, già fuori gioco quando mancavano una trentina di km al traguardo

IL GIORNO DI WEYLANDT - La vittoria va a Wouter Weylandt, belga della Quick Step, uno dei pochi passisti veloci superstiti alla roulette russa. Non uno qualunque: Weylandt da dilettante ha vinto una Roubaix, anche tra gli Under fa sempre curriculum. Occasione gettata al vento invece per Andrè Greipel. Il tedesco, cannibale di inizio stagione, fa sorgere dubbi sul suo stato di forma. Goss gli tira una volata perfetta, lui non c'è negli ultimi metri e lascia campo anche a Brown e Forster, rispettivamente secondo e terzo.



VANDEVELDE KO - Insomma, salvare la pellaccia è stato un bel problema: non ci è riuscito un navigatore smaliziato come Christian Vandevelde, statunitense dal sangue fiammingo costretto al ritiro da una caduta. Grottesco invece il finale a luci rosse di Marzio Bruseghin, che mostra a tutti le natiche dopo aver polverizzato l'abbigliamento. A conti fatti, beato Wesley Sneijder: il centrocampista olandese dell'Inter avrà anche qualche problemino muscolare, ma era alla partenza in pieno relax, giunto apposta per salutare la bella morosa che fa da madrina al Giro.

VIA COL VENTO - Circa le condizione atmosferiche, controcorrente il vincitore Weylandt: "Ci tenevo a vincere questa tappa, ho visto subito che il percorso si addiceva alle mie caratteristiche, inoltre conosco bene queste strade sulle quali ho corso le mie prime gare appena passato tra i professionisti. Mi piace correre con queste condizioni, con il vento, quando diventa fondamentale stare nelle prime posizioni del gruppo e fare attenzione ai ventagli e alle cadute",

SI TORNA IN ITALIA - Ora la sosta, che servirà per il trasferimento in Italia. Vinokourov ci arriva da leader: "Il team ha fatto un grande lavoro, ora ci riposiamo un giorno, sono contento di tornare in Italia con la maglia rosa, ma ovviamente non cambia nulla nei nostri programmi. C'è da lavorare a fondo per mantenere questa posizione"

Ordine d'arrivo
1. Wouter Weylands (Bel) Quickstep, in 5h00'06".
2. Graeme Brown (Aus) Rabobank, st.
3. Robert Foerster (Ger) Milram, st.
4. Danilo Holndo (Ger), Lampre, st.
5. Adam Blyth (Grb) Omega Pharma, st.
6. Andre Greipel (Ger) Htc Columbia, st.
7. Linus Gerdemann (Ger) Milram, st.
8. Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo, st.
9. Thomas Rohregger (Aut) Milram, st.
10. Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana, st.
Classifica generale:
1. Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana, in 10h07'18".
2. Ritch Porte (Aus) Saxo Bank, st.
3. David Millar (Grb) Garmin-Transition, a 1".
4. Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo, 5".
5. Marcel sieberg (Ger) Htc Columbia, 7".
6. Matthew Goss (Aus), Htc Columbia, 10".
7. Andre Greipel (Ger) Htc Columbia, 10".
8. Linus Gerdemann (Ger) Milram, 12".
9. Stefano Garzelli (Ita) Acqua e Sapone, 15".
10. Pieter Weening (Ola) Rabobank, 16".

Fonte: La Repubblica

 
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